Contratto a canone concordato: come funziona e quali vantaggi comporta


06/02/2018

Oggi vogliamo approfondire un argomento in merito al quale i nostri clienti ci chiedono spesso informazioni: il contratto di locazione a canone concordato.
 
In linea generale si tratta di un contratto di locazione a canone calmierato: il canone di affitto per un immobile ad uso abitativo, cioè, non può superare un tetto massimo che viene stabilito da accordi territoriali tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. Il contratto, quindi, deve essere stipulato con il patrocinio di un ente sindacale, il quale, in base a delle tabelle valutative emanate dal comune di appartenenza dell’immobile da locare e in base alle caratteristiche dell’immobile stesso, stabilisce il prezzo mensile massimo di canone locativo.
 
Nel nostro territorio, così come in tutti i territori che non rispondono al requisito di città ad alta densità demografica, grazie a una deroga, per gli anni 2018 e 2019 sarà possibile stipulare questa tipologia di contratto di locazione. Quest'ultimo ha una durata massima di cinque anni, ovvero 3 + 2.
 
Per quanto riguarda i vantaggi, tale tipologia di contratto di locazione risulta conveniente sia per i locatari che per i locatori. Il contratto, infatti, può essere stipulato in regime di cedolare secca, con tassazione al 10% sull’affitto percepito e tale somma non farà cumulo sui redditi dei locatori; oppure in regime ordinario senza cedolare secca, con una tassazione che sarà regolata in base ai redditi dei locatori. Per entrambe le soluzioni verrà applicata una riduzione di imponibile sul calcolo dell’IMU pari al 25%.
 
Se vuoi conoscere altre informazioni sul contratto a canone concordato contattaci ai seguenti numeri:
- 0731 200752 (Agenzia di Jesi)
- 071 744628 (Agenzia di Chiaravalle)