Cedolare secca: che cos'è e come funziona


17/04/2018

Nell'ambito delle locazioni avete spesso sentito nominare l'espressione cedolare secca, ma non sapete realmente di che cosa si tratta? Oggi vi proponiamo questa breve guida per capire che cos'è e come funziona.
 
La cedolare secca è un regime di tassazione agevolato che prevede l'applicazione di un'imposta sostitutiva con aliquote pari al 10% sul canone concordato e al 21% sul canone libero. Se il locatore o il locatario decidono di optare per il regime di cedolare secca, la tassazione per il proprietario dell'immobile non avviene più in base al reddito ma solo sul canone incassato, mentre per l’affittuario si riducono i costi del canone mensile da pagare. Il regime della cedolare secca è comunque sempre facoltativo e tale scelta va comunicata al momento della registrazione del contratto presso l'Agenzia delle Entrate o in sede di proroga scadenza. 
 
Che cosa va a sostituire l’aliquota sostitutiva che viene applicata? Nello specifico:
 
  • Irpef e relative addizionali
  • Imposte indirette (imposta di registro del contratto di locazione e imposta di bollo da 16,00 euro)
 
Come avevamo già visto in un nostro articolo, una delle novità introdotte nel 2018 nel settore delle locazione grazie alla nuova Legge di Stabilità 2018 è la proroga per un altro biennio della cedolare secca al 10% per il canone concordato (che dal 2018 sarebbe dovuta tornare al 15%).
 
Venendo alle tipologie di immobile, detengono i requisiti per poter aderire al regime di cedolare secca soltanto quelle ad uso abitativo e specificatamente:
 
  • le unità abitative di categoria catastale da A1 a A11 (esclusa l’A10 - uffici o studi privati), affittate per uso abitativo.
  • le pertinenze box/garage ma solo se affittate insieme all’abitazione.

 

In conclusione, qual è la scopo dell'introduzione della cedolare secca? Principalmente quello di combattere l'evasione fiscale nell'ambito degli affitti abitativi, incentivando la registrazione dei contratti di locazione e la denuncia, in sede di dichiarazione dei redditi, dei canoni percepiti.

Per maggiori informazioni sull'argomento potete consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate.