Imu e Tasi 2018: tutto quello che c'è da sapere su scadenze ed esenzioni


03/06/2018

Avete già provveduto al pagamento di Imu e Tasi? Se non l'avete ancora fatto, affrettatevi: il prossimo 18 giugno, infatti, rappresenta l'ultimo termine utile. L'Imu (Imposta sui servizi municipali) e la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) si pagano sugli immobili diversi dall'abitazione principale; la prima casa è esente dalla tassazione, a meno che non si tratti di un immobile di lusso. 
L'acconto di giugno è uguale al 50% dell'imposta e deve essere corrisposto con le aliquote valide per il 2017. E' possibile anche versare l'intero importo. Il saldo di dicembre sarà uguale al restante 50% e dovrà essere corrisposto con le nuove aliquote approvate per il 2018.
 
Per quanto riguarda l'Imu, nel 2018 le aliquote restano quelle previste per il 2017, fermo restando la possibilità dei sindaci di ridurre le percentuali, ma non di aumentarle. Viene confermata l'esenzione per la prima casa, a meno che si tratti di abitazioni di lusso e quindi rientranti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville), A/9 (castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici). In questo caso si applica un'aliquota dello 0,4%.
Per quanto riguarda l'esenzione, ecco i casi in cui l'Imu non si paga: 
- unità immobiliari adibite ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivise;
- gli alloggi classificati come sociali ai sensi del decreto del 22 aprile del 2008 del Ministero delle Infrastrutture;
- le unità immobiliari di proprietà del personale di servizio permanente delle Forze Armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione;
- la casa assegnata al coniuge in caso di separazione;
- la casa appartenente a cittadini residenti all'estero, se si è pensionati nel Paese dove si risiede, se si è iscritti all'AIRE e l'immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d'uso;
- unità immobilire, non locata, posseduta per proprietà od usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto, qualora lo stabilisca l'opportuna delibera comunale.
 
Per quanto riguarda la Tasi, anche nel 2018 non pagheranno i proprietari di prima casa (sempre se non si tratta di un immobile di lusso). Se i componenti del nucleo familiare vivono in immobili differenti, solo uno avrà diritto all'esenzione. Sono esenti dal pagamento anche le pertinenze dell'abitazione principale. In relazione alle aliquote, invece, i Comuni possono mantenere le aliquote maggiorate dello scorso anno (+0,8%), ma non possono aumentarle.