Classe energetica di una casa: che cos'è e da quali fattori dipende


25/02/2019

Cercando tra gli annunci immobiliari vi sarà capitato di trovare, all'interno della descrizione di un'abitazione, la presenza di alcune lettere dell'alfabeto: A+, A, B, C, D, E, F, G. Tali lettere fanno riferimento alla classificazione energetica della casa, ma che cos'è effettivamente la classe energetica

Le classi energetiche sono state create per classificare le prestazioni energetiche di un'abitazione sulla base di parametri che determinano scientificamente l'uso, maggiore o minore, di energia elettrica.
La suddivisione in classi avviene sulla base delle lettere dell'alfabeto, su una scala che classifica i consumi in ordine crescente fino alla G. In sostanza, la classificazione energetica serve a stabilire quanto consuma un edificio, o meglio, a valutare, considerando determinati fattori, quale impatto ha sull'ambiente in termini di consumi.
 
La classificazione dipende da diversi parametri, tra i quali i principali sono:
- la zona climatica;
- la forma dell'immobile;
- la qualità dell'involucro edilizio (tutti quegli elementi che separano l’ambiente esterno da quello interno: soffitto, solaio, pavimento e infissi);
- il tipo di impianto di riscaldamento;
- l'esposizione dell'immobile.
 
Ad ogni classe è assegnato un punteggio che tiene conto dell'efficienza energetica (dalla meno efficiente alla più efficiente) in base alle fasce di consumo dell'immobile (es. classe G, punteggio 1). Se la classe energetica di un'abitazione è buona, è possibile monitorare la quantità di energia consumata e risparmiare sulla bolletta; se la casa ha un valore basso è comunque possibile mettere in atto delle operazioni per migliorarlo: dalla coibentazione di pareti e solai che sono a contatto con l’esterno con la sostituzione degli infissi alla manutenzione periodica della caldaia e del climatizzatore fino alla scelta del fotovoltaico o del solare.