Decreto Crescita 2019: quali sono le misure per la casa


29/07/2019

L'approvazione del cosiddetto "Decreto Crescita" e la conversione di quest'ultimo in legge ha introdotto, tra gli altri provvedimenti, anche alcune importanti novità per il settore immobiliare. Vediamole nel dettaglio. 
 
Mutuo prima casa
Non si tratta di una novità assoluta, ma il Decreto Crescita ha rifinanziato il Fondo di Garanzia prima casa Consap, al quale possono accedere i cittadini che hanno la liquidità necessaria per acquistare l'abitazione principale. Da quest'anno, il Fondo di Garanzia non è più specificamente dedicato agli under 35, ma in generale all'acquisto di un immobile, anche dal costruttore, da adibire ad abitazione principale, purché non si tratti di un immobile di lusso.
 
Imu e Tasi
Il Decreto Crescita interviene anche con alcune modifiche alla dichiarazione Imu e Tasi che non dovrà più essere presentata al 30 settembre, ma al 31 dicembre. Inoltre, è prevista l'esenzione Tasi per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita. Novità, poi, anche per quanto riguarda la deducibilità dell'Imu sugli immobili strumentali, come i capannoni. L'articolo 2 del decreto prevede, infatti, un incremento graduale della deducibilità Imu dovuta sui beni strumentali a partire dal 50% del 2019 fino al 100% del 2023.
 
Bonus
Tra le misure per la casa introdotte dal Decreto Crescita, ci sono anche sgravi fiscali che riguardano i cosiddetti ecobonussismabonus. Nello specifico, il contribuente che esegue lavori di efficientamento energetico e di messa in sicurezza sismica del proprio immobile può, in alternativa alla detrazione normale, ottenere uno sconto dal fornitore pari all'importo della detrazione stessa. Si tratta, comunque, di un'opzione e il fornitore, alla richiesta del contribuente, non è obbligato a concedere lo sconto. Infine, sono previste agevolazioni anche per chi decide di installare un impianto di climatizzazione (il cosiddetto bonus condizionatori) o per chi decide di cambiare gli infissi per ottenere un miglioramento termico dell'edificio.
 
Canone concordato
Un articolo (19 bis) del decreto, in tema di casa, afferma che la proroga del contratto di locazione a canone concordato è biennale, affermando di fatto che l'omessa rinuncia al rinnovo allunga il contratto di locazione a canone concordato.
 
Cedolare secca
Mentre per quanto riguarda la cedolare secca, il decreto crescita ha cancellato le multe previste per la tardiva o omessa comunicazione della proroga del contratto di affitto di casa con il regime agevolato. La mancata proroga della cedolare secca non comporta più le sanzioni previste dall'articolo 3 del Dlgs 23/2011.
 
Affitti brevi 
Con il decreto crescita viene introdotta un'importante novità che riguarda gli affitti brevi. Si tratta del codice identificativo per gli affitti brevi, che dovrà essere abbinato a qualsiasi annuncio online per permettere all'Agenzia delle Entrate di verificare la tipologia di struttura, le caratteristiche dell'immobile e del proprietario della casa vacanze.
 
Detrazioni per acquisto immobili ristrutturati
Chi nel corso del 2019 acquista un immobile ristrutturato da un'impresa costruttrice ha diritto a una detrazione fiscale. L'agevolazione consiste in una detrazione Irpef del 50% e spetta su un importo massimo di spesa di 96mila euro.
 
 
Fonte: Idealista.it